Agli inizi degli anni ’90  anche in Italia viene recepita una direttiva Europea che impone la macellazione delle carni nell’industria alimentare alla temperatura di 12°C.

Ai tempi eravamo esperti solo di compressori condensatori evaporatori Freon e gas refrigeranti,valvole, filtri,  circuitazioni e celle frigorifere in genere.

Così nel settore della componentistica per refrigerazione e condizionamento dell’aria , abbiamo iniziato ad interessarci su come distribuire ingenti quantità di aria fredda alla temperatura variabile da 0°C a 6°C; su persone impegnate nelle lavorazioni a temperatura controllata in ambienti tenuti a 10-12°C , con un numero altissimo di ricircoli orari e ventilazione intensiva ; senza per questo essere costretti a farle ammalare.

Abbiamo inaugurato così a quei tempi un nuovo settore multidisciplinare nel quale abbiamo incontrato progressivamente argomenti impegnativi quali la stima dei carichi termici negli impianti di condizionamento e refrigerazione, le leggi dei ventilatori, il benessere ed il comfort termoigrometrico, argomenti riguardanti la salute l'igiene e la medicina nei luoghi di lavoro, la fisica dell'aria, la contaminazione particellare aerodispersa e la protezione personale nei processi produttivi che prevedono una contaminazione indoor particolarmente intensiva, l'uso dei lasers in co2.

Ci siamo messi ad aprire libri di ogni tipo, da quelli riguardanti la microbiologia clinica a quelli riguardanti le infezioni post-operatorie, alla epidemiologia delle malattie infettive aerotrasmesse ed abbiamo studiato con attenzione le piu conosciute e diffuse tecniche di ventilazione e diffusione dell'aria.

Con tanto entusiasmo e volontà di lavorare che sono caratteristiche proprie dei piu giovani ; siamo entrati a quei tempi nel settore del condizionamento dell'aria improvvisamente e repentinamente come outsiders sconvolgendo abitudini radicate , modificando comportamenti abituali, proponendo prospettive e mezzi nuovi, che si sono scontrati spesso con ingiustificati protezionismi , vecchie abitudini consolidate ed in qualche caso anche con certe inerzie ad usare la tecnologia informatica.

Chi sia esperto di ventilazione ed abbia avuto modo di consultare un qualsiasi testo dedicato; sa benissimo che ogni pagina corrisponde ad una innumerevole quantità di equazioni, e non si domanda o si meraviglia del perchè si debba usare un software per dimensionare un nuovo sistema di diffusione dell'aria in maniera propria;  e del perchè li abbiamo chiamati a quei tempi proprio Diffusori in fibra tessile (R).

Nel  2003 abbiamo proposto ad un congresso internazionale di medicina alcuni schemi tattici di ventilazione da adottare negli spazi affollati ,per difendersi dal contagio delle epidemie aerotrasmesse , particolarmente nelle scuole: Ciò che avevamo scritto a quei tempi precedeva "di un soffio" prima la sars e poi l'influenza aviaria che avevano ancora da venire.

Traccie di tutto quanto è stato fatto si trovano ancora oggi indicizzate su Internet incluso le linee guida della EPA ed una legge del congresso degli Stati Uniti che prevede una progettazione attenta dei sistemi di ventilazione utilizzati negli spazi affollati con particolare attenzione rivolta agli edifici scolastici.

Tutto quanto sopra solo per spiegare chi siamo; cosa abbiamo fatto nel nostro settore e come ci siamo guadagnati sul campo una sufficiente autorevolezza e credibilità per avere inventato un nuovo prodotto  una nuova denominazione ed un nuovo approccio per le vendita di questi prodotti:  Diffusori in fibra tessile Blowtex (R)

Canali  in tessuto o diffusori in fibra tessile? : Storia